
Lucio Del Pezzo (Napoli, 1933 – Milano, 2020) si distingue nel mondo della pittura oggettuale, una pittura che si avvale della costruzione di veri e propri elementi tridimensionali.
Del Pezzo è capace di creare opere che fondono oggetti con la pittura, unendo abilmente manualità e complessità concettuale. Nella sua opera, si può percepire una sorta di traduzione plastica e cromatica di atmosfere metafisiche, che giocano sul contrasto tra razionalità e irrazionalità, ironizzando sulla società moderna. Del Pezzo si pone come critico delle superficialità della civiltà tecnologica, rivelando le radici ancestrali e superstiziose che ancora permeano la cultura contemporanea. La sua ricerca artistica è caratterizzata da una costante dialettica tra elementi opposti, che si manifestano attraverso forme e simboli ricchi di significato. Inoltre, la sua opera riflette una profonda comprensione della cultura italiana e conserva un legame con la tradizione decorativa, che arricchisce il suo lavoro di simbolismo e geometria.
(Dal catalogo Lucio Del Pezzo, la enciclopedia dei segni e dei miracoli, testo di Gillo Dorfles, Institut Mathildenhöhe Darmstadt, 2000-2001)
Tra i fondatori del Gruppo 58 di Napoli, d’impostazione neosurrealista e neodadaista, Del Pezzo ha inoltre collaborato alla rivista Documento Sud. Le sue opere del periodo 1958–1960 proponevano assemblaggi di vari oggetti, tra cui frammenti di stampe e immagini popolari. Nel 1960 si trasferì a Parigi, poi a Milano, dove gli sono state dedicate diverse mostre monografiche. La prima risale al 1974. A partire dal 1962 Del Pezzo ha realizzato un suo tipico repertorio di “quadri” o “sculture”, formati da pannelli geometrici monocromi, sui quali sono inserite mensole o scavate concavità, che sostengono oggetti geometrici regolari (birilli, uova di legno, bocce, manichini, etc.) talvolta molto colorati. Nelle sue pitture-oggetto e nei suoi assemblages è sempre presente l’aspetto ludico. Per il tono ironico e per l’utilizzo di oggetti d’uso quotidiano decontestualizzati, tali opere rimandano alla Pop Art; ma si riscontra un evidente recupero di Giorgio De Chirico, Carlo Carrà, Giorgio Morandi (Motivo, 1967) e delle geometrie della pittura metafisica.
Lucio Del Pezzo si è spento a Milano il 12 aprile 2020.